La sterilizzazione nello studio dentistico
Infodent Redazionale dicembre 2011
Negli ultimi anni il rischio derivante da esposizione ad agenti biologici ha costituito un fenomeno di interesse emergente a causa
della comparsa di nuove modalità di infezione che si ritenevano sufficientemente controllate con le misure di prevenzione e terapeutiche
disponibili.
Dal 15 maggio 2008 è in vigore il nuovo Testo Unico della sicurezza (D .Lgs. 81 del 09 aprile 2008) che sostituisce
completamente il precedente D. Lgs. 626/94 e gli altri provvedimenti degli ultimi 50 anni in materia di tutela della
sicurezza e salute durante il lavoro.
Il decreto legislativo n. 81/08 ha riordinato e coordinato numerose normative relative alla tutela della sicurezza del
lavoro e ha fornito ampie indicazioni su criteri di classificazione degli agenti biologici, valutazione del rischio, misure tecniche,
misure organizzative e procedurali generali applicabili a tutte le attività nelle quali vi è rischio di esposizione ad
agenti biologici, sia quello con uso deliberato di microrganismi che quelle con potenziale esposizione;
indicazioni specifiche sono state fornite per strutture sanitarie, veterinarie, laboratori, stabulari e processi industriali.
Si ricorda che un elemento è giudicato "sterile" quando è privo di forme di vita nel senso
assoluto, ossia un elemento non può avere un grado di sterilità nè essere parzialmente sterile. Tuttavia
nelle attività farmaceutiche e biosanitarie si conviene di definire "sterile", in quanto sottoposto ad un adeguato
processo di sterilizzazione, un oggetto o una preparazione quando si è in grado di certificare su basi statistiche
che la probabilità che quell'oggetto o quella preparazione non risulti sterile è uguale od inferiore ad 1 su 1.000.000
("Sterility Assurance Level" SAL di 10-6).
La sterilizzazione a vapore ovvero il metodo di sterilizzazione più usuale per economicità e per la
semplicità, utilizza il vapore d'acqua saturo e perchè il processo di sterilizzazione sia efficace, il vapore deve
giungere a contatto con i microrganismi da distruggere. Ciò è indispensabile perchè è la combinazione temperatura
+ umidità che produce l'effetto sterilizzante del vapore. Lo strumento comunemente usato per la sterilizzazione a
vapore è l'autoclave più propriamente definita sterilizzatrice.
Non solo in ambito farmaceutico, ma anche in ambito sanitario, nella produzione di dispositivi medici ed in laboratorio,
"sterilizzare" non significa più "usare una sterilizzatrice" bensì è sinonimo di
professionalità qualificata in grado di gestire processi conosciuti ma complessi che vanno quindi capiti e correttamente applicati in
funzione delle specifiche situazioni.
Le crescenti necessità economiche che richiedono la costante riduzione dei tempi e aumento dell'efficacia del
processo di sterilizzazione hanno spinto i produttori a immettere nel mercato apparecchiature tecnologicamente sempre più
evolute che richiedono perciò maggiore cura nell'utilizzo e nella manutenzione.
Da qui l'importanza di conoscere i metodi e i processi di sterilizzazione che richiedono all'operatore una
professionalità qualificata in grado di conoscere, gestire e applicare processi più o meno
complessi in funzione delle specifiche situazioni.
L'operatore di sterilizzazione deve essere in grado di rendersi costantemente conto di ciò che sta avvenendo
all'interno della sterilizzatrice (FDA), si ricorda che il carico non conforme, la variazione di un solo minuto di
sterilizzazione o di un solo grado della temperatura di sterilizzazione può compromettere l'esito del processo.
Il processo di sterilizzazione è definito dalla documentazione internazionale come "Processo Speciale" cioè un
processo i cui risultati non sono verificabili con prove sul prodotto ottenuto. Questa situazione determina una serie
di impegni che per alcune applicazioni costituiscono veri e propri obblighi normativi. In particolare:
- le sterilizzatrici vanno qualificate ed i processi convalidati prima di utilizzo di routin;
- il personale va qualificato, responsabilizzato, e aggiornato;
- i processi di routin vanno monitorati;
- le sterilizzatrici vanno mantenute efficienti.
Indipendentemente dal livello tecnologico delle sterilizzatrici, vanno monitorati i parametri fisici, chimici e biologici ed
eseguita la convalida periodica dei cicli di sterilizzazione.
Bisecco Elettromedicali si occupa della convalida dei cicli di sterilizzazione come da normativa vigente ed è in
grado di eseguire le procedure e rilasciare la documentazione direttamente presso la sede del cliente al termine dei lavori.
Bisecco Elettromedicali - Convalida Sterilizzatrici